Linee guida per la selezione del grado appropriato e delle specifiche dell'acido citrico (CAS#77-92-9)
L'acido citrico è un acido organico ampiamente utilizzato in settori quali quello alimentare, farmaceutico, chimico e dei detergenti. La scelta della qualità e delle specifiche corrette dipende dall'allineamento delle caratteristiche del prodotto ai requisiti dell'applicazione prevista. Diversi settori hanno esigenze distinte in termini di purezza, dimensione delle particelle, stato di idratazione e limiti di impurità. Le sezioni seguenti spiegano come selezionare i prodotti a base di acido citrico adatti in base a tre aspetti: parametri di classificazione di base, principi di selezione basati sull'applicazione e punti chiave da considerare.
I. Parametri fondamentali di classificazione dell'acido citrico
Prima di effettuare una selezione, è importante comprendere i principali indicatori di specifica dell'acido citrico, poiché determinano se il prodotto soddisferà le esigenze applicative.
Forma e contenuto d'acqua
L'acido citrico è disponibile in due forme principali: monoidrato (C₆H₈O₇·H₂O) e anidro (C₆H₈O₇). L'acido citrico monoidrato contiene una molecola di acqua cristallina, ha un punto di fusione più basso (circa 100 °C), si dissolve facilmente e presenta una bassa igroscopicità. L'acido citrico anidro non contiene acqua cristallina, fonde a una temperatura più alta (circa 153 °C) e assorbe l'umidità più facilmente, il che lo rende adatto a processi in cui il contenuto d'acqua deve essere rigorosamente controllato.
Grado di purezza
In base all'utilizzo, l'acido citrico è classificato in grado alimentare, grado farmaceutico, grado industriale e grado reagente (come AR o CP). In generale, il rigore dei limiti di purezza e impurità diminuisce nel seguente ordine: grado reagente > grado farmaceutico > grado alimentare > grado industriale. Di conseguenza, i livelli consentiti di impurità come metalli pesanti, solfati e cloruri diventano meno rigorosi.
Dimensioni delle particelle e forma fisica
L'acido citrico è comunemente fornito in polvere o cristalli, con prodotti cristallini ulteriormente suddivisi in granulometrie fini, medie e grossolane. La granulometria influenza la velocità di dissoluzione e l'uniformità di miscelazione. Le polveri si dissolvono rapidamente e sono adatte ad applicazioni che richiedono una rapida dispersione, mentre le forme cristalline offrono una migliore scorrevolezza e un dosaggio più accurato.
Norme applicabili
Ogni settore segue i propri standard. Ad esempio, l'acido citrico di grado alimentare deve essere conforme alla norma GB 1886.235-2016, quello di grado farmaceutico deve essere conforme agli standard farmacopeici (come ChP) e quello di grado industriale deve rispettare le specifiche dell'industria chimica. La conformità allo standard pertinente è un requisito fondamentale nella selezione dei prodotti a base di acido citrico.
II. Linee guida di settore per la selezione dell'acido citrico
(1) Industria alimentare
Essendo l'area di applicazione più comune, l'industria alimentare richiede elevata sicurezza, purezza qualificata e buona compatibilità di processo. L'acido citrico di grado alimentare conforme alla norma GB 1886.235-2016 è essenziale e i principali fattori da considerare nella scelta sono la forma e la granulometria.
Applicazioni nel settore delle bevande (bevande gassate, succhi di frutta, tè, ecc.)
L'acido citrico monoidrato di grado alimentare, in cristalli fini o in polvere, è generalmente preferito. La sua rapida solubilità consente una rapida regolazione del pH, contribuendo a inibire la crescita microbica e a stabilizzare il sapore. La sua bassa igroscopicità consente inoltre un dosaggio preciso durante la conservazione e la formulazione. Per bevande concentrate o prodotti che richiedono una conservazione a lungo termine o ad alte temperature, è possibile scegliere l'acido citrico anidro di grado alimentare per ridurre l'influenza dell'umidità sulla stabilità del prodotto.

